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Equazioni di 1° grado, Algebra
view post Posted on 3/3/2008, 00:10Quote
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3lPompo http://joinus.forumcommunity.net ElPompo

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 15:52


Un'equazione algebrica di primo grado si presenta nella forma normale image.

Quando esiste, la soluzione di questa equazione è image.

Condizioni di esistenza delle soluzioni di una equazione:

- image
l’equazione si dice determinata (ammette una e una sola soluzione);

- image
l’equazione si dice impossibile o assurda (non ammette alcuna soluzione);

- image
l’equazione si dice indeterminata (ammette qualsiasi soluzione, ovvero infinite soluzioni).


PRINCIPI

PRINCIPIO DI ADDIZIONE
Se ai due membri di una equazione si aggiunge o si toglie uno stesso numero o una stessa espressione algebrica contenente l'incognita x, che si possa calcolare per ogni valore di x, si ottiene una equazione equivalente alla data.

Quale conseguenza di questo principio vale il
Principio del trasporto.
Se in un'equazione si trasporta un termine da un membro all'altro, purchè lo si cambi di segno, si ottiene una equazione equivalente alla data.

PRINCIPIO DI MOLTIPLICAZIONE O DIVISIONE
Moltiplicando o dividendo ambo i membri di un'equazione per uno stesso numero diverso da zero o per una stessa espressione algebrica contenente l'incognita (che si possa calcolare per ogni valore dell'incognita e che non si annulli mai), si ottiene una equazione equivalente alla data.
Definizione: date due espressioni algebriche A(x) e B(x), nella variabile x, l'eguaglianza A(x) = B(x), scritta allo scopo di determinare, se esistono, valori razionali per i quali A(x) e B(x) assumono lo stesso valore, si chiama equazione algebrica nell'incognita x.

Le due espressioni A(x) e B(x) si chiamano membri dell'equazione.

Definizione: Ogni equazione che ammette come soluzione un qualsiasi numero razionale si dice una identità

Ogni numero razionale che, attribuito all'incognita x, fa assumere al primo membro dell'equazione lo stesso valore del secondo, si chiama soluzione dell'equazione. Si dice allora che una soluzione soddisfa una equazione se il valore sostituito nell'equazione stessa al posto dell'incognita, trasforma l'equazione in una identità.

L'insieme delle soluzioni di una equazione è costituito da tutti e solo quei valori che verificano l'equazione.

Risolvere una equazione significa determinare l'insieme delle soluzioni.

Definizione: Un'equazione algebrica, nell'incognita x, di dice intera, quando i suoi membri sono polinomi nella variabile x.

Definizione: Un'equazione algebrica si dice frazionaria o fratta, quando in uno almeno dei suoi membri vi sono delle frazioni che contengono l'incognita al denominatore.

Definizione: Un'equazione algebrica si dice numerica, quando al di fuori dell'incognita contiene solo numeri.

Definizione: Un'equazione algebrica si dice letterale, quando, escluso l'incognita, contiene lettere che rappresentano valori numerici ben determinati.

Definizione: Due equazioni contenenti la stessa incognita si dicono equivalenti quando hanno lo stesso insieme di soluzioni, ovvero tutte le soluzioni della prima sono anche soluzioni della seconda e viceversa.
 
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view post Posted on 14/3/2008, 22:06Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/10/2009, 18:56


complimenti giacomossosissimo!

k ne dici di spiegare in modo comprensibile a uno k deve imparare queste equazioncine il fatto k quelle di quinto sono impossibli???xd
 
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view post Posted on 14/3/2008, 22:18Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 15:52


Non è che sono impossibili. Sono lunghissime e risolverle con una formula ( ammesso che esista ) credo sia lunghissima...
Devi cercare di semplificare e ridurre l'esponenza. Esempio, ti capita una pezza assurda lunghissima. Tu crechi di portarla a risultati tipo
(x5-3)(x-2)=0
Risolvere una cosa del genere è semplice. Devi fare in modo che il risultato sia 0, quindi che uno dei due fattori della moltiplicazione sia uguale a 0, perchè una qualsiasi quantità moltiplicata per 0 è uguale a 0 ( questione diversa per l'infinito, ma questa è un'altra storia )
Quindi, prendendo l'esempio di prima, devi fare in modo che x5-3 sia uguale a 0. Staccati dall'equazione e trovati il primo risultato:
x5=3
Ora, tu sai che è possibile risolverla, perchè la radice dispari di un numero positivo esiste sempre quindi ti sei levato un grande fardello. Quindi, seguendo i passaggi:
x=radice quinta di 3
Quindi un risultato per il quale quell'espressione è uguale a 0 è:
radice quinta di 3
Quindi trovi il secondo risultato:
x-2=0
Porti il 2 dall'altra parte e cambi di segno
x=2
Ecco qui le due soluzioni:
x=radice quinta di 3
x=2
 
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view post Posted on 14/3/2008, 22:29Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/10/2009, 18:56


mi sembri la persona adatta per consigliarti il mio secondo libro preferito ;)

compra l'equazione impossibile di Mario Livio
 
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view post Posted on 14/3/2008, 23:12Quote
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